Giro di Turchia 2026, Casper Van Uden torna al successo dopo quasi un anno! 4° Belletta, 5° Ballerini, 6° Oldani, 8° Conforti

Casper Van Uden si prende la quinta del Giro di Turchia 2026. Il portacolori della Picnic PostNL si impone sul traguardo di Kemer al termine di una tappa molto nervosa, che ha visto il gruppo spezzarsi nell’ultima salita di giornata. Ne esce una volata piuttosto aperta nella quale Davide Ballerini (XDS Astana) prova ad anticipare, ma lo sprinter neerlandese gli prende subito la ruota per involarsi verso il traguardo, dove trionfa davanti a Marcin Budzinski (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Nikita Tsvetkov (Bardiani CSF 7 Saber). Ai piedi del podio Dario Igor Belletta (Polti-VisitMalta), che chiude quarto davanti a Ballerini e Stefano Oldani (Caja Rural – RGA) mentre Lorenzo Conforti (Bardiani CSF 7 Saber) chiude ottavo.

Invariata la generale, anche se il leader Ivan Sosa (Equipo Kern Pharma) era tra coloro che avevano perso contatto in salita. Riuscito poi a rientrare, il colombiano resta comunque in testa con 13 secondi di vantaggio su Sebastian Berwick (Caja Rural – RGA), 21 su Nicolas Breuillard (TotalEnergies), che ha provato anche una azione solitaria dopo che il gruppo si era fortemente ridotto. Resta quarto, a 34 secondi, Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), mentre Matteo Scalco (XDS Astana) conserva la ottava posizione, a 1’03”.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Partenza molto convulsa, con una serie di attacchi che scuotono il gruppo e che non trovano spazio. Percorsi quindi 20 km i corridori sono tutti insieme. A prendere margine sono Matteo Regnanti (Solution Tech-Nippo-Rali), Lucas Towers (Modern Adventure) e Lennert Teugels (Tarteletto Isorex), che riescono a mettere fra loro e il gruppo una trentina di secondi. Si registra poi il contrattacco di Feritcan Samli e Mustafa Tekin (Spor Toto), che ha come effetto il congiungimento di Tekin con i 3 attaccanti e il riassorbimento di Samli da parte del gruppo.

Lungo la salita che caratterizza la prima parte di tappa, però, le acque sono ancora agitate in gruppo e una serie di attacchi porta alla neutralizzazione del tentativo di fuga di Regnanti, Towers, Teugels e Tekin. Ad avvantaggiarsi sono Jon Aguirre (Euskaltel-Euskadi), Geoffrey Bouchard (TotalEnergies), Sergio Samitier (Cofidis), Fausto Masnada (MBH Bank Telecom Fort), Byron Munton (Modern Adventure), sui quali si portano successivamente Darren van Bekkum (XDS Astana), Adrian Fajardo (Burgos Burpellet BH), José Felix Parra (Caja Rural-Seguros RGA), Ibon Ruiz (Kern Pharma), Mikel Bizkarra (Euskaltel-Euskadi), Fernando Tercero, Dario Giuliano (Polti VisitMalta) e Santiago Ferraro (Bardiani Csf 7 Saber).

L’azione però non prende quota e il gruppo chiude lo spazio. Ci riprova allora Agirre, seguito da Masnada, Fabian Doubey (TotalEnergies) ed Eivind Broholt Fougner (Unibet Rose Rockets), ma anche per loro non c’è spazio. Arrivati al primo traguardo volante con abbuoni, dove passa per primo Henok Mulubrhan (XDS Astana), la situazione però si rilassa e un successivo tentativo questa volta prende corpo. A scappare sono Lev Gonov (XDS Astana), Jonas Rickaert (Alpecin-Premier Tech), Timo De Jongh (Picnic PostNL), Javier Ibañez (Caja Rural-Seguros RGA), Xabier Isasa, Iker Mintegi (Euskaltel-Euskadi), Owen Geleijn (Unibet Rose Rockets), Nicolas Debeaumarché (Cofidis), Mark Stewart (Modern Adventure), oltre al già citato Doubey. Il gruppo riesce nuovamente a rientrare, lasciando invece spazio a un tentativo di tre uomini, composto da Jonas Rickaert (Alpecin-Premier Tech), Timo de Jong ( Picnic PostNL) e Owen Geleijn (Unibet Rose Rockets).

Questi tre uomini sono lasciati andare, ma vengono tenuti a distanza di sicurezza e sulla seconda salita di giornata devono arrendersi al ritorno del gruppo, che rapidamente colma i 90 secondi con cui il trio di testa si era presentato ai piedi. A fare il ritmo non è la Equipo Kern Pharma del leader, ma sono gli uomini TotalEnergies a far esplodere la corsa, con Geoffrey Bouchard che lancia il compagno Nicolas Breuillard, terzo in classifica generale.  Tra gli uomini che si muovono anche Henok Mulubrahn (XDS Astana), nonché Fabien Doubey (Total Energies) in supporto al suo capitano, ma nessuno riesce realmente e fare la differenza. Il ritmo tuttavia fa male al leader Ivan Sosa, che conclude la salita attardato di una ventina di secondi.

Dopo lo scollinamento ripartono gli scatti e Nicolas Debaumarché (Cofidis) ci prova a 30km dalla conclusione, ma nessuno gli dà cambi e l’azione perde rapidamente vigore. Il francese prova successivamente una nuova accelerazione, anche stavolta senza fortuna. Muoversi a scatti favorisce così il rientro di Sosa, aiutato da un compagno, ma intanto Breuillard ci riprova, riuscendo a guadagnare una dozzina di secondi. Dietro di lui tuttavia si riorganizzano e quando la strada si fa più semplice non faticano ad andarlo a riprendere, con il francese che desiste in prima persona quando capisce che lo sforzo sarebbe stato vano.

Dopo di lui ci provano di nuovo alcuni corridori, ma non si forma mai un gruppo in grado di muoversi e l’unico a riuscire a prendere un po’ di margine è nuovamente un corridore solitario, Gianni Marchand (Tarteletto – Isorex), azione che comunque viene ben contenuta da un gruppo che ormai è ben chiaro che ha la volata in mente, soprattutto a seguito del ritorno di Casper Van Uden (Picnic PostNL) e Davide Ballerini (XDS Astana), scortati dai loro compagni nella rimonta e nel controllare il gruppo. Non è un caso che sono proprio loro i protagonisti dello sprint conclusivo, con l’italiano che prova a partire lungo, ma il neerlandese lo prende subito in carico per poi saltarlo agevolmente per andare a imporsi al traguardo davanti a Marcin Budzinski (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Nikita Tsvetkov (Bardiani CSF 7 Saber), che si muovono bene nello sprint, ma senza poter poi ambire a più del podio di giornata.

Risultato e Classifiche Tappa 5 Giro di Turchia 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio